Rapporti Scuola-Famiglia
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RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

Calendario  Scolastico 2014/15

 

I genitori esprimono i loro pareri con l’adesione alle proposte di attività integrative formulate dai docenti, attraverso le occasioni di partecipazione collegiale, quale l’assemblea di classe ad inizio anno scolastico, nelle quali si concretizza la condivisione responsabile della proposta stessa.

Il Collegio dei Docenti ha individuato le seguenti modalità che utilizzano anche le buone pratiche già vigenti nel nostro Istituto:

a)      riunioni di accoglienza e di informazione sul POF, a gennaio, con i genitori che dovranno iscrivere i propri figli alla classe prima della scuola primaria e secondaria di primo grado;

b)      riunioni di accoglienza, a settembre, dei genitori dei bambini nuovi ammessi nella scuola dell’infanzia e dei genitori degli alunni di classe prima nella scuola primaria e secondaria di primo grado;

c)      colloqui individuali con le famiglie degli alunni in ingresso per la conoscenza reciproca e l’acquisizione di informazioni che possa aiutare il lavoro dei docenti per lo sviluppo delle competenze individuali dell’alunno;

d)      assemblea di classe e sezione o di plesso a ottobre per l’elezione dei rappresentanti di classe/sezione;

e)      colloqui bimestrali o comunque periodici a seconda dell’ordine di scuola;

f)        colloqui individuali ritenuti necessari dai docenti o richiesti dai genitori, soprattutto per le situazioni di disagio scolare o problematiche;

g)      riunione di sezione o di plesso a fine a.s. (maggio) per la scuola dell’infanzia;

h)      riunioni di classe o di plesso per la scuola primaria e secondaria a seconda delle necessità lungo l’a.s.;

i)        Consiglio di Intersezione della scuola dell’infanzia a livello di plesso a novembre e a giugno;

j)        Consigli di Interclasse (scuola primaria) a livello di plesso con cadenza bimestrale (novembre-gennaio-marzo-maggio);

k)      Consigli di Classe (scuola secondaria) a novembre, marzo, maggio;

l)        momenti informali nelle manifestazioni organizzate dalla scuola;

m)    colloquio finale con i genitori della scuola dell’infanzia e colloqui in itinere nella scuola primaria e secondaria per la continuità scuola-famiglia;

n)      fondamentale sarà la comunicazione, l’ascolto e la collaborazione reciproca;

o)      patto scuola-famiglia sottoscritto all’inizio dell’anno scolastico.

 Il piano annuale delle riunioni con i genitori viene fornito all’inizio dell’a.s. ai rappresentanti di classe / sezione

 La collaborazione scuola-famiglia si potrà inoltre concretizzare, nella scuola primaria e secondaria, anche attraverso:

Ø      il comune controllo del peso e dell’utilizzo degli zainetti, aiutando i bambini ad apprendere un’efficiente ed economica organizzazione dello spazio dello zainetto stesso e ad indossarlo correttamente;

Ø      un efficiente utilizzo del tempo extrascolastico dell’alunno per lo svolgimento dei compiti: da un lato gli alunni impareranno ad organizzare bene il proprio tempo settimanale per rispettare le consegne scolastiche, dall’altro lato i docenti si impegnano a coordinare l’assegnazione dei compiti, soprattutto nei periodi di vacanza.

Valutazione dell’attività educativo – didattica e degli apprendimenti degli alunni.

L'anno scolastico sarà suddiviso in due quadrimestri, in modo da permettere una adeguata organizzazione delle varie fasi della programmazione educativa e didattica.

Criteri  ispiratori  della  valutazione:

·        Globalità della valutazione: la valutazione non riguarda soltanto i progressi compiuti dall'alunno nell'area cognitiva, ma anche il processo di maturazione della personalità del ragazzo;

·        La valutazione come processo: la valutazione  parte dall'accertamento della situazione iniziale ed indica l'avvicinamento progressivo agli obiettivi programmati attraverso percorsi anche individualizzati;

·        La valutazione come verifica dell’efficacia del metodo d’insegnamento;

·        La valutazione in funzione dell’orientamento;

·        La valutazione come operazione partecipata: tutti i soggetti coinvolti (alunno, docente, famiglia) sono tenuti ad una verifica costante e critica del proprio apporto.

 

In applicazione di quanto disposto dal D.L. 1-9-2008 n°137 convertito con modifiche nella Legge n°169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni, dall’a.s. 2008-’09, è espressa in decimi e così pure la valutazione del comportamento.

. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo.”

Patto Scuola-Famiglia

Informativa art. 13 D.Lgs. n° 196/2003 trattamento dati personali alunni e famiglie

Comitato di garanzia 2014